• Occhio, vi tengo d’occhio!
    A cura di Silvio Foini
  • 14.1.15
    Il coordinatore degli assessori regionali alla Sanità Luca Coletto ha, infatti, avanzato l'ipotesi di togliere l'attuale esenzione dal pagamento dei ticket sanitari al compimento dei 65 anni. 

    Pensate: c’è gente (politici) che sta strepitando come le oche spennate vive per confezionare i famosi piumini al solo parlare di togliergli i cosiddetti vitalizi. Scherziamo? Sono benefici acquisiti per il loro duro, durissimo lavoro a favore del popolo. Peccato mortale privarli di quel magro sostentamento per la loro vecchiaia! Come potrebbero mai vivere? Poverini! Ma stiamo davvero a questo punto, mi chiedo angosciato. La maggior parte degli over 65, (over fa più chic che ultrasessantacinquenni no?) campa, e si fa per dire, con nemmeno 500 maledetti euro al mese. Gente piena di soldi! Stai fresco a dargli anche l’esenzione! Non si vergognano nemmeno questi propositori di certe leggi? Cose nemmeno da pensare altro che girarle alla povera Lorenzin affinché provveda a far morire prima i poveretti che dopo una vita di anni di lavoro hanno queste briciole di pensione da fame. Mi sembra di ricordare un film di Fantozzi a proposito delle gite per pensionati INPS con pullman che finivano tragicamente in qualche orrido precipizio… Non si risparmiano i soldi sulla pelle della gente! Si risparmiano soprattutto non rubando: qui non accuso nessuno ovviamente, ma rimando alle cronache di questi tempi che dimostrano quanto quelli che dovrebbero governare siano intrallazzati con chi non dovrebbero. Provate a smentirmi. Quindi finiamola qui con queste assurdità che fanno mangiare il fegato agli onest’uomini di questa ormai negletta Italia distrutta dal malcostume. Desidero postare alcuni commenti di lettori al triste annuncio al fine di far meditare chi di dovere.

    Commenti:

    Obbiettivo centrato. Trovato il Santo Graal che risolverà l'annoso problema della spesa sanitaria. Quando si entra in un'età soggetta a patologie si creerà una scaletta e qualcuno deciderà se potrai curarti gratuitamente (?) o pagare (tanto) di tasca tua. E' molto più onesto fare come per il caso Poggiolini che dopo 25 anni non è ancora finito a processo per lo scandalo del sangue infetto. Chi è morto è rimasto tale gli altri si attrezzino. La pacchia del malaffare, comunque, continuerà. Gli esami gratuiti over 65 ci sono e, purtroppo, continueranno mancando una seria presa di responsabilità di alcuni medici.

    Un altro passo sempre nella stessa direzione..togliere a chi ne a pochi per darne a chi già ne aveva tanti..troppi...del resto dovranno pur trovarlo il modo per far quadrare i conti... basta con i privilegi a sti vecchietti che si ammalano... tanto non servono più, se sono ammalati, ancora meno...lasciamoli al loro destino...nel frattempo si trovi il modo per non tagliare stipendi dorati e i vitalizi da nababbi... che "giustamente" vengono erogati a personaggi che risolvono i problemi dei cittadini..purtroppo e sempre di più togliendo a chi a meno e mai una volta a tagliarsi i loro lauti stipendi. Che strano....sembra quasi un circolo vizioso.

    Ottima idea così' con quello che si risparmia sui vecchi malati Italiani si possono curare gli immigrati che già a migliaia presidiano i nostri Pronto soccorsi e le corsie dei nostri ospedali. Grazie

    Vergognatevi. Facile togliere a chi non ha voce per lamentarsi e che si trovano ad aver più bisogno di cure. Perché non vi tagliate i vs. lauti stipendi, i vitalizi (non da pensione sociale) o le pensioni d'oro e d'argento? Quanto vale fare una legge che quando si è vecchi e ammalati si attui l'eutanasia attiva, così l'Inps risparmierà. Mi fate schifo.

    Regione Lombardia ? Se ci sei batti un colpo ! Avete trovato i soldi del bollo auto per le macchine di 20 anni, pagate il vitalizio a 65 persone che per la Lombardia non hanno fatto nulla e volete i soldi dai 65enni ? Ma un po' di vergogna non la provate ?

    Sergio Chiamparino, presidente della Conferenza delle Regioni, da parte sua fa sapere che la proposta ticket non è condivisa in quanto “E' una posizione personale dell'assessore alla Sanità del Veneto, che non è condivisa da tutti gli assessori e non li rappresenta. Io non ne so nulla e non ne abbiamo mai parlato in Conferenza delle Regioni.”


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