• Occhio, vi tengo d’occhio!
    A cura di Silvio Foini
  • 10.8.14
    La telecamera che può “vedere” la voce. 

    Nell’ormai lontano 1956, il regista Don Sigel presentava nelle sale cinematografiche il film di fantascienza: “L’invasione degli ultracorpi”. Oggi, nell’era in cui pare sia diventato basilare (a sentire le pubblicità dei gestori telefonici) rimanere sempre connessi, possiamo e a ragione, dire che siamo davvero invasi da ultratelefonini. Non ce l’ho certo con questi gioiellini tecnologici ma mi piacerebbe pensare a loro come a oggetti utili e basta. Invece no. Oggi, grazie al Massachusetts Institute of Technology, gli inseparabili compagni della nostra esistenza che allignano nelle nostre tasche potrebbero avere la possibilità di spiarci perfettamente. Non mi riferisco agli ultimi scandali internazionali di intercettazioni ma al fatto che le telecamere siano ormai state messe in grado di “sentire” la nostra voce. Avete letto bene: le telecamere che “sentono”! E’ noto che gli oggetti interagiscono costantemente con l’ambiente, anche quelli che sembrano fermi. In realtà, analogamente a quello che succede in un microfono o in un altoparlante, gli oggetti vibrano, oscillano eccitati dalla presenza di un suono o di un rumore. Insomma da una qualsiasi fonte sonora. Se quindi si attribuisce ad un qualsiasi suono una vibrazione, cioè una frequenza precisa, con una telecamera ad alta definizione è possibile decifrare anche il suono della voce umana. La telecamera, anche se lontana, spia la voce: tramite il software, la ritrasforma nel suono originario che non si è riusciti a sentire.

    Uomo o donna avvisati, mezzo salvati. Sicuramente fra non molto, le telecamere montate sul telefonino si trasformeranno in tanti mini 007 con licenza di spiare. Occhio allora: se state sparlando di una amica o di un collega o magari dei nostri beneamati politici abbiate l’accortezza di isolare il vostro amato smartphone o diavoleria consimile. Non dico di fare ciò che fece lo scaltro Ulisse a Polifemo, questo no. Piantare un chiodo nel bel mezzo dell’occhio della telecamera sarebbe deleterio ma se prenderete un foglio pellicola di alluminio e ci avvolgerete il vostro telefonino spione, il gioco sarà fatto. L’aggeggio rimarrà isolato dall’etere e dal mondo delle onde sonore e “visive”. Buone vacanze e… lasciateli a casa! I cellulari, non gli animali!

    Sono presenti 3 commenti

    Anonimo ha detto...

    L'ho sempre detto. Ci spiano!

    Anonimo ha detto...

    Se un foglio di alluminio ci protegge da occhi e orecchie indiscreti, abbiamo trovato il modo di difenderci , ma meglio sarebbe non avere qualcosa da nascondere , io in tal senso sono tranquillissima!!!..

    Anonimo ha detto...

    Si vive meglio quando non si deve nascondere qualcosa. Giusto.

    Inserisci un commento



    ___________________________________________________________________________________________
    Testata giornalistica iscritta al n. 5/11 del Registro della Stampa del Tribunale di Pisa
    Proprietario ed Editore: Fabio Gioffrè
    Sede della Direzione: via Socci 15, Pisa