• Occhio, vi tengo d’occhio!
    A cura di Silvio Foini
  • 30.4.14
    Ormai nella nostra povera Italia accade anche questo: due professori del Giulio Cesare, noto liceo classico romano, dopo aver consigliato la lettura del romanzo “Sei come sei” della scrittrice Melania Mazzucco, per poi discutere in classe il tema dell’omofobia, sono stati denunciati alla Procura da un gruppo di genitori degli alunni della quarta e quinta ginnasio per corruzione di minorenni e divulgazione di materiale pornografico. 

    di Silvio Foini 

    Il romanzo che si vorrebbe messo all’indice, “Sei come sei” racconta la storia di una ragazzina cresciuta da una coppia omosessuale ed è scritto con molta normalità e delicatezza dall’autrice anche quando parla di un rapporto sessuale fra i due maschi. La Mazzucco commenta così le reazioni del movimento cattolico dei genitori, Moige che chiede di non divulgare a scuola materiale porno e dice che sui temi sensibili, come sesso e affettività, bisogna condividere le decisioni con i genitori: “Trovo del tutto pretestuosa l'accusa di oscenità a un romanzo che parla, semplicemente, di famiglia e d'amore, e ridicola l'accusa rivolta agli insegnanti. Leggere romanzi che parlano di cose reali e di temi anche complessi della nostra vita - aggiunge Melania Mazzucco - non ha mai corrotto nessuno. Il compito di un romanzo è anche quello di far riflettere sul mondo che ci circonda”.

    Famiglia Cristiana parla di “degenerazione che ha poco a che fare con la libertà d'educazione”. Il vicepresidente dell'Associazione nazionale presidi, Mario Rusconi sostiene che se “... da una parte bisogna rispettare il ruolo educativo della famiglia dall'altra però i 14enni di oggi ne sanno molto di più di quanto compare nel romanzo attraverso internet e i sociale network che sono molto più spinti del romanzo della Mazzucco. Se poi un genitore non vuole che il figlio ascolti cose di questo tipo può chiederlo e sarebbe giusta cautela da parte della scuola chiedere un'autorizzazione ai genitori. Aggiunge poi che “ Tutti i libri sono pericolosi nel momento in cui aprono il cervello alle persone. Credo che la Divina commedia sia uno dei libri più pericolosi, come I promessi sposi. Bisogna vedere cosa si intende per pericoloso. Se apre la mente, se fa volare oltre il piccolo steccato che ognuno ha intorno a sé, tutti i libri seri sono pericolosi. Se si intende invece per pericoloso un libro che possa mettere in discussione gli elementi fondamentali dell'educazione di uno studente, penso che ci sia abbastanza poco in giro, perché internet ha superato ogni confine e spesso i genitori non se ne rendono conto”.Come non convenire con il professor Rusconi?

    I genitori che si sono scandalizzati dovrebbero controllare che cosa trovano i loro figlioli sulle pagine di internet: a volte, anche senza cercarle, appaiono all’improvviso immagini che davvero potrebbero turbare la sensibilità di ognuno. Queste si sarebbero da censurare e non perché siamo un popolo di bacchettoni ma perché urtano veramente il comune senso del pudore.


    È presente 1 commento

    Anonimo ha detto...

    Sono una fan della Mazzucco e naturalmente ho letto il suo libro. Bellissimo, scivola delicatamente sulla coppia omo e si concentra sul ruolo di genitori dei due protagonisti. Ecco, secondo me, è stata proprio questa genitorialità, vissuta nel libro così intensamente e naturalmente, ad apparire scandalosa a quel genitori, ottusamente etero e forse poco sensibili alla cultura con la c maiuscola. Per il resto, concordo in pieno con il prof Rusconi. E aggiungo che non esistono libri pericolosi, esiste invece il pregiudizio, la censura, la pruderie che possono rendere pericolosa ogni cosa.

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