• Occhio, vi tengo d’occhio!
    A cura di Silvio Foini
  • 7.8.13
    A Roma vigilessa malmenata da quattro ragazzine nomadi

    Sei un vigile urbano? Stai attento a non disturbare qualcuno che fuma impropriamente ove non dovrebbe: rischi di finire all’ospedale conciato per le “ferie”. Nella stazione della metropolitana di piazza di Spagna, sotto gli occhi allibiti di turisti e passeggeri, una vigilessa intenta a far rispettare il divieto di fumare a quattro scalmanate ragazzine nomadi è stata aggredita a calci, pugni e sputi, senza che peraltro nessuno intervenisse. Un pestaggio in piena regola dove la sfortunata tutrice dell’ordine è finita al pronto soccorso.
    Oggi come oggi è molto difficile comprendere come fatti del genere possano accadere. Del resto in una società malata come l’attuale anche il rispetto verso chi è preposto alla tutela dei cittadini è ormai un optional. Tutto va degradandosi, dai monumenti e dai treni imbrattati da scarabocchi che qualcuno vorrebbe fare passare per arte al rispetto per il prossimo e per chi non la pensa come te. Il permissivismo delle famiglie nei confronti dei figli, la condiscendenza esasperata, la mancata e corretta educazione civica hanno condotto al degrado sociale, come quello delle periferie delle grandi metropoli americane dove i ragazzini girano armati e non esitano a sparare contro gli altri coetanei di bande rivali. Qui non siamo forse giunti a tanto ma ci manca pochissimo. Le cronache straboccano ormai di episodi violenti che vedono giovanissimi finire in questura per atti inimmaginabili sino a trent’anni fa; poi, se puta caso un tutore dell’ordine usa in qualche caso-limite le cosiddette maniere forti, si grida allo scandalo e all’abuso di potere. Qualcosa non quadra più. Se la povera vigilessa avesse risposto con qualche manganellata data a dovere sarebbe scoppiato il caso e lei sarebbe pure stata inquisita. Ma stiamo scherzando? Veramente il bel Paese abbisogna urgentemente di riforme in molti campi, quello della Giustizia in pole position.

    Il neo sindaco di Roma, Marino, ha promesso di lavorare perché episodi simili non abbiano più a ripetersi. Ce l’auguriamo tutti e non solo per Roma. Intanto la vigilessa è all’ospedale ricoverata con codice giallo. Non male per delle ragazzine nomadi... bell’integrazione!


    Sono presenti 3 commenti

    Anonimo ha detto...

    Davvero incredibile! Siamo arrivati a un punto di non ritorno , Ora qualcuno dirà che è colpa della società , nome abbastanza privo di significato se dentro non ci mettiamo i cittadini incuranti delle regole , i genitori , le istituzioni che non sempre approvano leggi che tutelano chi è al servizio dei cittadini e infine la scuola che però , come la povera vigilessa , ha le mani legate. Poveri noi!!S.

    Anonimo ha detto...

    Bisogna tornare all'educazione famigliare di una volta dove i padri facevano filare dritto i rampolli e quando questi uscivano dalle righe, le righe gliele facevano sulla schiena a cinghiate!
    Guarda che gioventù del cavolo!
    Piero

    Anonimo ha detto...

    Ci mancavano i soliti nomadi! In Italia arriva di tutto e non certo per lavorare.
    E allora, daje ar pizzardone che nn te fa fumà...
    Ma chi se crede d'esse?
    Nando.

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