• Occhio, vi tengo d’occhio!
    A cura di Silvio Foini
  • 15.8.13
    Si parla tanto di lavoro ai giovani ma poi, quando qualcuno di questi se ne “inventa” uno, ci pensano le assurde leggi dello Stato a sbarrargli la strada.

    Veniamo quotidianamente bombardati da annunci di provvedimenti per facilitare la ripresa e per creare nuovo posti di lavoro soprattutto per i giovani: tutte parole, a quanto sembra. Provate ad inventarvi un lavoro e finirete probabilmente intrappolati in mille pastoie legali e burocratiche. All’uopo, segnaliamo due emblematici fatti che ben dimostrano l’assurda miopia dello Stato in materia di giovani e lavoro. I politici strepitano dai pulpiti o dai palchi in maniche di camicia(loro sì che se le tirano su le maniche, poverini): “Bisogna dare lavoro a tutti, specie ai giovani, bisogna liberalizzare qui, bisogna farlo là...” Poi, quando tre ragazzotti disoccupati ci credono a quel che sentono e con buona voglia aprono un localino a Brera, in centro Milano, scoppia il caso: il locale pare funzionare, i clienti arrivano nonostante i pochi dané che hanno in tasca e gli affari cominciano ad andare. Alt! Fermi tutti! Siamo pazzi? Alcuni condomini del palazzo in cui si trova il localino in affitto (stracaro come si deve) insorgono: il bagno del locale è nel condominio. Si lamentano allora i residenti: non è adibito a bagno pubblico, i tre gestori e i clienti la fanno in luogo inappropriato! Ma dove dovrebbero andare a far pipì? In strada forse? Dietro qualche angolo o sulla pianta davanti? Dopo i piagnistei dei condomini ecco scattare l’ordinanza comunale: si dispone la chiusura del locale. I tre ragazzotti, coda fra le gambe, a spasso un’altra volta! Alla faccia di sviluppo e della crescita!

    Ma non finisce mica qui cari lettori. Un altro giovane intraprendente (povero lui!) apre un posticino ad Albissola, riviera ligure, e si mette a vendere la pizza a taglio. Clienti quasi zero, anzi nessuno. Però, una sera, quasi un miraggio, arrivano due che sentono un languorino allo stomaco. Cosa meglio per placarlo di un pezzo di buona pizza? Detto fatto, ne ordinano due tranci. E il buon pizzettaro, felice come una pasqua, che fa mai? Glieli serve mentre loro son seduti. Orrendo misfatto! Ci vuole il rispetto della legge! Non può il buon pizzettaro servire i clienti se son seduti! Solo al banco, e che diamine, mica ha la licenza per servire al tavolino! Roba da Corte di Cassazione e multa super di 5.000 euro. Che fa il giovane ex e nuovamente disoccupato? Chiude, no?

    Ci rendiamo conto che stiamo vivendo in un paese in cui regna sovrano l’assurdo quotidiano? Yes, we can?! No! Yes, we cat!

    Sono presenti 5 commenti

    Anonimo ha detto...

    Foini sei bestiale! Bell'articolo davvero. Poveri noi! Ciao

    Anonimo ha detto...

    Sono buoni solo a ciance i politicanti da strapazzo. Alla prova vanno tutti a quel paese!
    Tina

    Anonimo ha detto...

    E' purtroppo vero , la burocrazia lega gambe e piedi di chi , con buona volontà , tenta di crearsi un futuro , se si aggiunge l'intolleranza dei vicini è finita , piovono denunce a cui di solito fanno seguito le multe;ne so qualcosa perché mio figlio aveva un piccolo bar a Rimini e ha avuto più volte visite ispettive su segnalazioni di vicini che , seppur con attività diverse, non vedevano di buon occhio il giovane ultimo arrivato e per di più di un'altra zona . Fortunatamente ogni controllo non ha rilevato infrazioni , con grande sollievo per noi e altrettanto grande smacco per i vicini .S

    Anonimo ha detto...

    L'invidia verso di che fa é grande. Guai ad alzare la testa fuori del liquame putrido imperante.Le persone mediocri sono la specie più vigliacca. Sono incapaci e invidiose.
    Angelino

    Anonimo ha detto...

    Mi piace quel finale. Yes we cat! Siamo gatti e dobbiamo mangiarci i topi politicanti che rosicchiano sempre il "grano"
    Eleonora.

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