• Occhio, vi tengo d’occhio!
    A cura di Silvio Foini
  • 22.7.13
    L’accusa è corruzione in atti giudiziari

    La malasocietà, quasi quotidianamente purtroppo, è protagonista di scandali che mettono in luce l’ormai inarrestabile onda del degrado civile e morale che sta sommergendo il Bel Paese con la forza di uno tsunami. Ci duole doverne scrivere e lo facciamo ancor più a malincuore quando nella rete tesa ai malfattori ci troviamo impigliato anche un giudice, che dovrebbe essere posto a baluardo dell’onestà. Questi i fatti: su ordinanza della procura di Roma i carabinieri del Noe hanno fatto scattare le manette ai polsi del giudice Franco Angelo Maria De Bernardi, e con lui Giovannino Antonini, ex presidente della Banca Popolare di Spoleto, Cerruti Giorgio, noto uomo d’affari, e l’avvocatessa Matilde De Paola. Nell’inchiesta sono coinvolti due alti ufficiali della nostra Marina, e precisamente gli ammiragli (nientemeno) Marcantonio Trevisani e Luciano Callini.

    Gli investigatori hanno ricostruito che il giudice De Bernardi, in combutta con l’avvocatessa De Paola, si é occupato di due ricorsi presentati al Tar del Lazio dai due ammiragli. Al primo sarebbe stata versata una somma di danaro in modo da non farlo intervenire in fase decisionale ma solamente occupandosi dei ricorsi in fase di studio e predisposizione dei ricorsi stessi, mentre per l’avvocatessa ci sarebbe stata una bella intercettazione telefonica ad illustrare i suoi rapporti col giudice De Bernardi, oltre ad indicare i diversi compensi richiesti per i procedimenti trattati e come dovessero essere eseguiti i versamenti.

    Sono presenti 2 commenti

    Anonimo ha detto...

    Vergogna!!! Sequestrare i beni a tutti i famigliari dei corrotti. Poi arrestano uno che ruba per fame una mela o un pezzo di formaggio.
    Matteo

    Anonimo ha detto...

    I giudici giudicati! Che paese da schifo!
    Bart.

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