• Occhio, vi tengo d’occhio!
    A cura di Silvio Foini
  • 22.6.13
    Il fisco, col setaccio come i cercatori d’oro, alla ricerca delle entrate perdute

    Gli 007 del Fisco italiano, dotati di un bel setaccio a maglie super strette, partono, lancia in resta, alla ricerca dei contribuenti che sottraggono la “modica” cifra di 100 miliardi di euro l’anno alle casse esauste dello Stato italiano. Forse questa volta sarà la fine di un’era: quella della disonestà fiscale. E’ sul nastro di partenza l’anagrafe tributaria dei conti correnti istituita nel decreto salva-Italia in cui confluiranno tutti i dati relativi ai rapporti che intercorrono tra gli italiani e gli istituti finanziari. Saranno posti sotto controllo i movimenti di denaro presso banche, poste e società di gestione e intermediazione del risparmio per poi poterli incrociare con le dichiarazioni dei redditi al fine di smascherare possibili contribuenti infedeli. Il Sid (Sistema informatico dati) gestito da Sogei consentirà all’Agenzia delle entrate di acquisire automaticamente le informazioni sui conti correnti degli italiani dagli operatori bancari.

    Attilio Befera, l’ormai notissimo direttore della Agenzia delle Entrate, afferma senz’ombra di dubbio che questa imponente operazione sarà a prova di bomba, dato che si ricorrerà, come aveva stabilito il Garante della privacy, ad un sistema di interscambio dati autonomo che non necessiterà di personale umano: non esisterà quindi il pericolo che informazioni sulla vita privata finanziaria di ciascun cittadino escano dagli uffici tributari per diventare di dominio pubblico. Vale a dire che all’Agenzia delle entrate giurano che non sarà la fine del segreto bancario, anche se l’Agenzia conoscerà i saldi iniziali e finali di ogni anno per ciascun contribuente.

    Incrociando questi dati con le dichiarazioni dei redditi, l'Agenzia delle Entrate potrà compilare liste di contribuenti che saranno sottoposti a controlli quando si verificherà uno scostamento rilevante. Un esempio chiarificatore? Se un cittadino guadagnerà 60.000 euro (beato lui!) ma durante l’anno, magari con la carta di credito, spenderà un bel mucchio di soldi prelevandoli senza andare ad intaccare i suoi risparmi e senza avere delle entrate straordinarie, è sicuro che cadrà sotto accertamento e sarà poi tenuto, carte alla mano, a giustificare l’incongruenza delle dichiarazione reddituale.

    Dovremmo essere finalmente a posto ma non ne sono certo: qui da noi, fatta la legge, trovato l’inganno. Auguri Befera.

    Sono presenti 7 commenti

    Anonimo ha detto...

    "Se un cittadino guadagnerà 60.000 euro (beato lui!) ma durante l’anno, magari con la carta di credito, spenderà un bel mucchio di soldi prelevandoli senza andare ad intaccare i suoi risparmi e senza avere delle entrate straordinarie": questa frase non ha senso (a meno che i soldi non li regali la banca). Le operazioni sommerse in contanti non vengono rilevate con questo sistema. Questo sistema permette più che altro di verificare che le operazioni in ingresso derivino effettivamente da redditi dichiarati. Inoltre dovrebbe fare in modo che chi fa spese eccezionali nell'anno non venga chiamato in automatico per accertamenti se in corrispondenza della spesa non allineata con il reddito ci sia una riduzione dei risparmi accumulati in anni precedenti.

    Anonimo ha detto...

    Ottima precisazione cmq si capiva lo stesso il senso dell'esempio.Certo noi nn regaliamo soldi
    Antonello bancario.

    Anonimo ha detto...

    Se il sistema funzionerà (ce lo auguriamo tutti ) non vedremo più dichiarazioni di datori di lavoro che denunciano meno dei loro operai , e liberi professionisti ( dentisti in testa) che dichiarano meno di un insegnante. Le istituzioni ce la stanno mettendo tutta , ma ancora non hanno trovato la "ricetta dell'onestà ". MERJ

    Anonimo ha detto...

    Mettiamo che, con quanto pochissimo di interessi danno in banca, uno si tenga i soldi nascosti in casa propria, come fa Befera a saperlo? Non sapete quanta gente conosco che ci ha il gruzzolo in casa!

    Anonimo ha detto...

    Befera, forse cugino della Befana, può entrare in casa tua di notte ma a differenza della buona vecchina, lui nn porta rgali ma ti frega i soldi che hai nel materasso e tu nn te ne accorgi!
    Lodovico

    Anonimo ha detto...

    l'unico sistema per risolvere il problema e abbassare le tasse, e inserire i valori di azienda nelle gestione della cosa pubblica, allora si vedrete quanti topi e pantegane di regime, come se ne vedono sui vostri brogliacci di strilloni usciranno fuori, quanti energumeni ( mantenuti e assistiti) della santa inquisizione beferiana verranno fuori con la loro vera natura, piccoli iserabili fannulloni che parassitano il mondo produttivo, al sicura del loro assistenzialismo, che li mette al ripa

    Anonimo ha detto...

    il vero unico mostruoso grande raket e il rahket di stato, vi sono 4.5 milioni di figuri che vivono alle spalle di chi lavora e si assume ogni giorno responsabilita senza alcuna certezza se non quella del rischio, si la certezza del rischio, mentre i soggetti di cui sopra ballana la macumba, dell'assistenzialismo affinche li continui a proteggere anche dopo morti, con il passaggio del testimone a figli, mogli, puttane varie, pèarenti stretti e pantegane varie sindacalizzate e politicizzate

    Inserisci un commento



    ___________________________________________________________________________________________
    Testata giornalistica iscritta al n. 5/11 del Registro della Stampa del Tribunale di Pisa
    Proprietario ed Editore: Fabio Gioffrè
    Sede della Direzione: via Socci 15, Pisa