• Occhio, vi tengo d’occhio!
    A cura di Silvio Foini
  • 9.4.13
    Perché lavorare quando altri non possono farlo? E così via all’ennesima truffa tutta italiana...

    No, non fatevi illusioni, la verità amara è un’altra: il sindaco di Reggio Calabria nel 2010 si era stufato di ascoltare i persistenti squilli dei telefoni che lamentosamente aspettavano la risposta di qualche impiegato... ben 95 lavoratori del Comune erano infatti a zonzo per le vie cittadine, per negozi o a fare la spesa o ancora ad accompagnare i figli a scuola. Ci pare di udirli: “Devo avere il privilegio del lavoro solo io mentre molti altri sono disperatamente disoccupati? No, non sia mai!”. Pensa e ripensa, si erano organizzati in gruppi, ufficio per ufficio: ogni giorno, a turno, c'era chi timbrava per tutti.

    Ma siccome sappiamo di come il diavolo faccia le pentole e non i coperchi, su indicazione del sindaco Giuseppe Raffa la sempre vigile Guardia di Finanza si era appostata sotto le abitazioni dei “solidali” e li aveva seguiti passo dopo passo da mane a sera. In Comune i militari hanno poi acclararato in modo inequivocabile che gli “impiegati solidali”, nonostante non vi avessero mai messo piede, erano risultati presenti e ligi al lavoro. Così, installate delle belle telecamere all’ingresso hanno scoperto che altruisti colleghi timbravano i cartellini per loro. Si pensi che su un orario lavorativo “massacrante” di ben sei ore giornaliere, questi egregi impiegati riuscivano ad assentarsi anche per tre ore!

    Morale della favola: 17 arresti ai domiciliari (sai che gioia potersene stare a casa!), 42 altri bei tomi interdetti al lavoro e i restanti indagati. E adesso? Come farà il Comune a sbrigare la montagna di pratiche che si saranno accumulate su quelle scrivanie tanto disertate? Non c’è problema, dato che i dipendenti del Comune sono circa un migliaio. Tanti, forse troppi. Speriamo che dopo la splendida figura fatta dai colleghi “solidali”, gli altri ci pensino due volte prima di fare i furbi e danneggiare la pubblica amministrazione. Comunque tranquilli, amici di Reggio Calabria: anche qui nel profondo Nord, in molti comuni, allignano impiegati “solidali” che si domandano perplessi se sia il caso di dannarsi l’anima per lavorare mentre molti altri, sovente padri di famiglia, non lo possono fare! L’unità d’Italia è questa!

    Sono presenti 3 commenti

    Anonimo ha detto...

    L'Italia é conciata così perché in posti importanti ci sono i fannulloni raccomandati.
    Anche nel comune dove sto io ci sono di questi impiegati. Li vedi al bar o a chiacchierare per le strade. Se hai bisogno di qualcosa aspetta i loro porci comodi.
    Antolnella

    Anonimo ha detto...

    negli uffici pubblici ci sono miriadi di fannulloni. Li trovi a lavorare in tuta e ciabatte e se chiedi loro qualcosa si scocciano e ti guardano male. Ma si può?
    Paolo da Milano

    Anonimo ha detto...

    Constatiamo purtroppo che il 90% degli impiegati statali sono meridionali. Chissà come mai vero?
    In primo piano le poste poi l'inps, i segretari comunali, ricchi come pochi ecc. Provate a smentire se potete. Basta farsi un giro in tutto ciò che attiene al pubblico.
    Celitc man

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