• Occhio, vi tengo d’occhio!
    A cura di Silvio Foini
  • 12.4.13
    Sequestrate dalla GdF 1500 tonnellate di derrate

    Crolla un altro mito: vai a fare la spesa e ti riprometti di acquistare prodotti tipo verdure o altro che siano provenienti da coltura biologica. E’ giusto e lodevole anche se costano di più: perché dar da mangiare ai tuoi bambini dei pesticidi? Mica allontani dalle loro testoline pidocchi o altri parassiti, no? Esistono per questo farmaci mirati che non nuocciono alla salute. Ma per fortuna la nostra solita e beneamata GdF, con gli uomini dell'Ispettorato Repressioni Frodi del Ministero delle Politiche Agricole di Pesaro, ha svolto accurate indagini che hanno portato a sequestri e decine di perquisizioni in Marche, Emilia Romagna, Sardegna, Molise e Abruzzo. Conseguenze: iscrizione nel registro degli indagati di ben 23 soggetti che avevano falsamente certificato quali “biologici” 1.500 tonnellate di soia, mais e grano tenero di origine ucraina. Una società italiana sdoganava le merci a Malta e poi provvedeva all’importazione in Italia.

    Risultano coinvolte nella truffa, come si apprende, anche una decina di società, fra cui quelle moldave e ucraine che si prendevano cura dell’approvvigionamento delle granaglie, nonché gli enti deputati alla certificazione con sedi a Fano e Sassari. Per queste due ultime sono in corso accertamenti per definirne la responsabilità.

    A quanto pare, se vuoi mangiare biologico devi crearti un orticello in giardino o, se sei sfortunato, sul balconcino del condominio, come tanti già fanno. Un po’ per risparmiare sull’insalatina che costa ormai cifre da record e un po’ per essere sicuri che non ci siano pesticidi. Di truffa in truffa, l’Italia prosegue ormai sul proprio dissestato viale del tramonto.

    Sono presenti 2 commenti

    Anonimo ha detto...

    E' proprio così! Una disfatta in tutti i settori , per fortuna qualche cosa funziona ancora però ,quindi grazie alla benemerita GDF .Io non ho mai avuto fiducia nel biologico perchè difficilmente le coltivazioni bio sono così lontane dalle altre da non essere contaminate dai pesticidi. In una trasmissione ho visto una "certificata "coltivazione bio nei pressi di un aeroporto....Come sempre gli argomenti dei tuoi articoli sono interessanti e ben scritti. Merj

    Roberto Pinton ha detto...

    Vi manca un pezzo: è stata proprio FederBio (la federazione unitaria del biologico italiano, www.federbio.it) a segnalare al ministero delle politiche agricole, nell'estate 2012, forti sospetti su importazioni di prodotto dichiarato biologico di provenienza Europa dell'est (Moldavia, Ucraina), a chiedere l'intervento degli organi competenti e ad allertare il sistema delle imprese affinchè non incorressero in acquisti di dubbia regolarità. Il tentativo di frode riguardava solo mangimi che non sono entrati nel ciclo di produzione delle maggiori aziende biologiche italiane. Meglio informarsi, prima di trinciar giudizi.

    Inserisci un commento



    ___________________________________________________________________________________________
    Testata giornalistica iscritta al n. 5/11 del Registro della Stampa del Tribunale di Pisa
    Proprietario ed Editore: Fabio Gioffrè
    Sede della Direzione: via Socci 15, Pisa