• Occhio, vi tengo d’occhio!
    A cura di Silvio Foini
  • 18.3.13
    Recita così la minacciosa lettera dell’INPS inviata ai pensionati


    Recentemente la minaccia è stata inviata per iscritto a moltissime persone avanti con gli anni: si assicura la sospensione della pensione se non invieranno velocemente il dettaglio dei propri redditi. “Gentile signore - si legge nella lettera - la informiamo che non ci risulta ancora pervenuto il suo modello Red relativo ai redditi dell’anno 2010, che le avevamo richiesto lo scorso anno. La invitiamo a trasmetterci le informazioni richieste entro il 28 febbraio del 2013, altrimenti sarà disposta la revoca definitiva delle prestazioni collegate al reddito, con conseguente recupero delle somme erogate fino a oggi”. La letterina è stata inviata dall’INPS il 27 dicembre 2012, immediatamente dopo il Natale alla riapertura degli uffici postali. Giusto per rovinare a questi sfortunati cittadini delle classi più deboli la serenità delle feste. Complimenti!

    Il segretario generale dei pensionati Cgil della Lombardia Anna Bonanomi ci spiega che i destinatari “sono anziani che ricevono pensioni che non superano i 450/500 euro al mese. Proprio perché la prestazione cui hanno diritto è al di sotto del minimo, hanno necessità di avere un’integrazione sociale. Persone fragili, che spesso vivono da sole, minacciare di togliere loro il sostentamento vitale significa gettarle nella disperazione”. Non solo a loro è piombata sul collo la minacciosa nube, ma anche alle famiglie in cui vive un portatore di handicap!

    “Abbiamo dovuto riaprire gli uffici dei nostri Caf - testimonia Roberta Seveso, responsabile del Caf Cisl di Como - perché arrivavano centinaia di telefonate da pensionati disperati che non sapevano cosa fare. È vero che c’era tempo fino al 28 di febbraio, ma temevano di vedersi togliere quel poco con cui tirano la fine del mese”. Le lettere spedite dall’Inps sono state 970mila, si calcola che in Lombardia ne siano state recapitate oltre centomila: “Spesso le richieste dell’Inps, anche se legittime, arrivano fuori tempo massimo e quindi il pensionato ha diritto a restituire meno di quanto richiesto. In altri casi si tratta di richieste del tutto immotivate. Perché mandare migliaia di lettere quando in molti casi basterebbe fare meglio i controlli? Per molti l’incubo è stato ancora peggiore: la minaccia di dover restituire una parte dei fondi già erogati perché illegittimamente percepiti. “Invitiamo tutti i pensionati a rivolgersi ai nostri consulenti”, rassicura Anna Bonanomi.

    C’è da rimanere esterrefatti a queste notizie: i signori al governo si dovrebbero vergognare di queste penosissime situazioni e, invece di cercare disperatamente di mantenersi il “cadreghino” che assicura loro pensioni da mille e una notte, dovrebbero prodigarsi per altri meno fortunati di loro che, dopo una vita di lavoro e sacrifici, ora si vedono addirittura irrisi! Andate a lavorare anche voi per meritarvi una pensione onesta dopo quaranta e passa anni… e non dopo una dorata legislatura!

    Sono presenti 6 commenti

    Anonimo ha detto...

    Sono senza parole! Finiamola signori o finisce a schifio! Vergogna, vergogna!

    Anonimo ha detto...

    Siamo sbandati e senza tutele. Possibile in un paese che si dice civile? Gli stranieri invece sono tutelati a spese nostre.
    Gilberto. 1932

    Anonimo ha detto...

    lA COSA NON MI SCANDALIZZA, VISTO CHE MASTROPASQUA OLTRE ALL'INPS-CHE LO PAGA 'DA FAME'-, HA ALTRI INCARICHI, ALCUNI IN CONFLITTO DI INTERESSE, PER CUI NON PUO' FARE TUTTO.

    Anonimo ha detto...

    Certi personaggi sono da eliminare dagli enti in cui "lavorano" Non fanno un ... e prendono vagoni di soldi. Ai pensionati, un "Arrangiatevi che siete vecchi e costate troppo" Bell'Italia dei malandrini.
    Luca C.

    Anonimo ha detto...

    Con tutti gli sprechi che ci sono... e sono tanti, da quelli più visibili a quelli sotterranei, se la prendono ancora con i pensionati? Che cosa dobbiamo fare, allora? Mettere al muro tutti i settantenni e abbatterli, perchè inutili, improduttivi e zavorre sociali? BAH!!!!!!! F.

    Anonimo ha detto...

    A quanto pare é così. Se hai più di settanta anni non ti curano nemmeno. A cosa serve un anziano? A niente! Prende la pensione! Sacrilegio! Toglie soldi ai farabutti dello stato: COME FANNO DOPO I POVERETTI AD ANDARE ALLE SEISCELLE?
    lO SAPETE CHE FATE DAVVERO SCHIFO?

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