• Occhio, vi tengo d’occhio!
    A cura di Silvio Foini
  • 10.3.13
    12,9 miliardi di euro spalmati fino al 2026 per dotare la nostra aereonautica militare di nuovi tecnologicissimi aerei che... non funzionano! Questa l’enorme cifra stanziata dal governo italiano per acquistare 131 F35 Joint Strike Fighter, aerei da combattimento che anche il primo vecchio Starfighter F104, ora messo in pensione, si divorerebbe in un attimo…

    Il 15 febbraio 2012 il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola ridusse l’ordine da 131 a 90 unità (60 F-35A a decollo tradizionale e 30 F-35B a decollo corto da utilizzare ad esempio sulla portaerei Cavour), ma purtroppo fu solo una riduzione del numero e di poca spesa, mentre si sarebbe dovuto annullare l’ordine fatto troppo precipitosamente e a scatola chiusa. Non tutto ciò che arriva dagli States dev’essere preso per oro colato! Meglio sarebbe stato pagare magari una penale che portarsi a casa delle carrette! Se il vecchio Starfighter F104 era stato soprannominato “Il fabbricante di vedove”, come dovremmo chiamarlo questo? Il Pentagono infatti fa sapere che il nuovo super jet non è pronto per il combattimento: i collaudatori, espertissimi piloti, affermano che in una azione l’aereo avrebbe immediatamente la peggio dato che, a causa di una progettazione errata, risulterebbe impossibile scorgere un nemico in alcuni punti ciechi. Altro grande difetto il radar mal funzionante ed il casco del pilota che fornisce informazioni errate. Il velivolo non è in condizioni di volo sicuro in caso di pioggia né in notturna. Affidarlo alla guida di un giovane pilota non molto esperto equivarrebbe a perdere sia il veivolo che il pilota, non potendo nemmeno affidarsi all’eiettibilità automatica del seggiolino in caso di caduta in acqua.

    L’Italia è da tempo coinvolta nel progetto dell’F-35, tanto che partecipa anche all’assemblaggio finale con la società Finmeccanica. Già nel 1996 e nel 1998 fu firmato un “Memorandum of Agreement” per realizzare la fase concettuale-dimostrativa: con la maggioranza di centrodestra e il governo Berlusconi nel 2002 le Commissioni Difesa di Camera e Senato approvarono la partecipazione alla fase di sviluppo, con un impegno di spesa di circa 1.190 milioni di euro. Che lungimiranza notevole!

    Sono presenti 5 commenti

    Anonimo ha detto...

    Ci trattano come la fogna del mondo! Qui arriva tutto quello che nessuno vuole, dagli alimenti agli aerei che non volano. Che paese di dementi siamo. Non c'è via di riscatto.
    Peccato. Siamo stati grandi.
    Giannantonio

    Anonimo ha detto...

    Nessuno ci tratterebbe in malo modo se la politica non facesse mosse sbagliate , gli ordini per quegli aerei sono partiti dal nostro bel governo, nessuno ce li ha appioppati , ora, visto che non funzionano, starebbe di nuovo al governo( quale? )annullare l'ordine.

    Anonimo ha detto...

    Mi chiedo perchè siano stati ordinati 90 - o 131 - aerei da guerra. Contro chi dovremmo combattere? Dubito che gli Americani abbiano applicato all'atto di vendita la formula: soddisfatti o rimborsati. Ci dovremo tenere quei pezzi di latta e fare sacrifici per qualcosa che nessuno di noi ha richiesto, né voluto. Che siano i parlamentari a pagare ogni aereo, con una sana detrazione mensile di una certa quota dal loro stipendio. Dopodichè, i suddetti dovranno venire espulsi dal governo. I Governanti devono lavorare per noi, e chi non lavora bene se ne deve andare. F.

    Anonimo ha detto...

    Ben detto! Tutti a vaffa....

    Anonimo ha detto...

    Idea! Vendiamoli all'India!

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