• Occhio, vi tengo d’occhio!
    A cura di Silvio Foini
  • 15.2.13
    Occhio (o meglio "orecchio"), non sono quelli dell’Amplifon!

    Fantasiosa nuova truffa cui prestare molta attenzione. In questi tempi di ladri d’ogni genere, occorre drizzare le orecchie… perché proprio sull’organo dell’udito i furbacchioni si stan giocando la nuova partita! Fino a ieri c’erano le truffe messe in atto da finti funzionari dell’Enel, del gas quand’anche delle poste, che con vari pretesti cercavano di introdursi con toni gentili e rassicuranti nelle abitazioni in prevalenza di anziani per poter trafugare quei pochi danari e vetusti gioielli di famiglia. Ora che varie campagne d’informazione hanno aperto gli occhi alle potenziali vittime di codesti malviventi, costoro hanno fatto lavorare le meningi e trovato un nuovo escamotage per aggirare l’ostacolo. Quale? Quello del controllo dell’udito a domicilio.

    La faccenda prende le mosse da una cortesissima e molto professionale telefonata che si svolge, parola più, parola meno, in questi termini. “Buongiorno, siamo dell’Amplifon, quella società produttrice di apparecchi acustici... quella pubblicizzata dall’attore Lino Banfi... sì, quello tanto simpatico!”. Dall’altro capo del filo la persona si incuriosisce: “In effetti ho qualche problema di udito. Sa, a settanta e passa anni è normale. Ma mi dica pure”. “Guardi, abbiamo pensato di venire incontro ai problemi di cui in molti sono schiavi e deciso di espletare un controllo a domicilio. Del tutto gratuito – si affrettano ad aggiungere – si capisce! Esattamente come dice la pubblicità! Quando possiamo venire a trovarla?”. Qualche momento di pausa da parte dell’interlocutore, quasi a frugar nella memoria per trovare uno spazio adatto alla visita così tanto gentilmente offerta e per di più gratuita, poi: “Sarebbe possibile per voi alle sedici di domani?”. La risposta affermativa giunge scontata: il farabutto ha preso all’amo il malcapitato.

    Tutto il resto lo immaginiamo. Si presentano in due, ben vestiti, con la bella valigetta colma di strumenti assolutamente non consoni ad esami dell’udito ma pieni di luccicanti led rossi e gialli e fili di vari colori e, mentre uno dei due finge di rimestar dentro l’orecchio della vittima, l’altro fa man bassa dei soldini della pensione e di qualche antico oggetto d’oro. Poi, salutano molto educatamente promettendo di tornare il giorno dopo con il meraviglioso amplificatore fatto su misura.

    Qui finisce la storiella che sta accadendo per davvero in molte zone della Lombardia, ma che non impiegherà molto a diffondersi nel Belpaese ove tutti i mascalzoni truffano a piene mani e, quando scoperti, cadono dalle nuvole. Povera Italia nostra!

    Sono presenti 5 commenti

    Anonimo ha detto...

    Non bastavano i politici a fregarci la misera pensione? Alla faccia dei delinquenti che imperversano. Chissà se chi ci dovrà governare metterà fine a tutto questo! Non ne possiamo più. Davvero. Lasciateci vivere gli ultimi anni in pace, maledetti!
    Corrado 78 anni.

    Anonimo ha detto...

    Non si può aspettare che i politici stiano a guardia delle nostre case, siamo noi che alla parolina"gratis" dobbiamo drizzare le orecchie e prestare più attenzione alle informazioni...che ci sono. I politici fanno le leggi, e, pur essendo responsabili di tante cose, non mi sembra corretto tirarli sempre in ballo. Mi è caduto un pezzo di meteorite sulla testa, colpa dei politici che non me l'hanno detto!!!!

    Anonimo ha detto...

    A parte i meteoriti, se questo stato di cose si verifica é perché non fanno leggi adatte. Dopo una azione delinquenziale non vengono puniti come dovrebbero ma rilasciati e recidivano puntualmente.
    Finiamola col buonismo: quando un delinquente viene acciuffato, lo si tenga dentro. Va bene che le carceri sono poche e allora lo si frusti a dovere e sulla pubblica piazza. Non sarebbe inciviltà! La loro é inciviltà! Piantiamola con i diritti umani: li hanno solo i delinquenti? I vecchi no?

    Anonimo ha detto...

    Come nn darti ragione? In Italia ci vuole ordine.
    Questa classe politica non ha ordine nemmeno poer se stessa. Votare Grillo e mandarli tutti a quel paese é ormai voce di moltissimi elettori. Per quello i vecchi politici tremano e minimizzano. Dovevate vedere a Torino per capire chi vincerà le elezioni. E' ora di finirla con i cialtroni.
    Massimo.

    Anonimo ha detto...

    IO sono a favore del carcere duro e durissimo. I mascalzoni, una volta presi, devono essere condannati a lavorare per la società, per quella società che hanno cercato di truffare, in un modo o nell'altro. Niente carceri/albergo. Lavoro, lavoro e ancora lavoro!

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