• Occhio, vi tengo d’occhio!
    A cura di Silvio Foini
  • 28.2.13
    E i morti che parlano...

    Le elezioni hanno dato il responso definitivo: i vecchi partiti sono morti e il proverbiale “tra i due litiganti il terzo gode”è stato ancora una volta avvalorato. E alla grande! Ora ci si meraviglia che un comico abbia scardinato il sistema e che non voglia, come aveva ribadito a più riprese, sostenere o fare alleanze con qualcuno. Coerente con il suo programma, si potrebbe dire. Indubbiamente una durissima lezione impartita alla casta degli inciuci, ma anche un tantino pericolosa per il Paese di fatto reso ingovernabile. V’è da dire che noi tutti non ne potevamo più di tasse, tagli e quant’altro ci aveva reso la vita impossibile. Vedere mascalzoni che sbafavano a quattro palmenti ci aveva schifato: sentire Grillo urlarlo nelle piazze ci ha dato l’impressione che parlasse con nostra stessa bocca. E’ innegabile… o siamo dei bugiardi.

    Ora il M5S è il primo partito: si potrebbe dire che noi, popolo sottomesso, ce la abbiamo fatta… ma attenzione: non si può demolire una casa con dentro gli abitanti o si rischia di far peggio. E’ vero, i leader dei vecchi partiti possono sembrare “morti che parlano”, ma nonostante tutto sono ancora i custodi delle istituzioni, hanno in mano le fila del potere e, se vogliamo, ancora il timone della barca italica alla deriva in un mare tempestoso. Portarla al naufragio non credo sia nell’intenzione di Grillo. Credo invece che allo smaltire della sbornia elettorale tutti insieme cercheranno una soluzione per fare le riforme tanto sbandierate dall’una e dall’altra parte ma ancora nemmeno in embrione. Se Grillo con il suo successo sarà pungolo o spina nel fianco del parlamento la sua vittoria sarà servita a qualcosa, in caso contrario sarà stata la scure del boia che ha posto fine a qualcosa di bello, a quel Paese che la lotta di Liberazione combattuta dai nostri padri ci aveva consegnato fulgente del loro sangue.

    Sono certo che il buon senso vincerà anche stavolta: noi siamo italiani e sappiamo sempre uscire da situazioni che paiono estreme. Siamo italiani e abbiamo anche la fortuna di avere ancora un grande Presidente della Repubblica, che, come un antico nobiluomo, ha respinto lo schiaffo morale di un tedesco irriverente mostrandogli l’orgoglio della nostra grande Nazione e voltandogli le spalle. Ne abbiamo ancora di grandi uomini: al momento giusto si mostrano al mondo suscitando ammirazione e plauso.

    Personalmente invece non vedo bene il futuro di questa Europa della moneta unica: tutti i nazionalismi son sempre pronti a saltar fuori ad ogni piè sospinto e non son certo i mattoni giusti per edificare la Casa Comune dei popoli. Possiamo gridare, senza essere travisati, “Forza nostra Italia”? Credo di sì, con buona pace di tutti.

    Sono presenti 6 commenti

    Anonimo ha detto...

    Speriamo sia così se no, addio Italia.

    Anonimo ha detto...

    Qualunque commento risulta superfluo di fronte ad un'analisi tanto condivisibile ; come sempre bravissimo , e , auguriamoci che davvero prevalga il buon senso e prevalgano le regole per un buon governo . Sono ottimista per natura, ma in questo caso ho dei dubbi. Marj

    Anonimo ha detto...

    Bravo, nonostante tutto colgo una ventata di ottimismo, nelle tue parole. Cerchiamo d aver fiducia nel nostro popolo. Ci saranno tanti pecoroni, ma la gente è visibilmente stanca d'essere presa in gira e spremuta come un limone. Il cambiamento ci sarà! F.

    Anonimo ha detto...

    Grillo ha chiesto a Pd e Pdl di votare a lui la fiducia e formare il primo governo di MS5! Ne ha di fegato! E'lui che tirerà fuori l'Italia da dove l'hanno sprofondata questi ladroni. Vai Grillo! Ora gli italiani sanno per chi votare se si torna al voto! Tutti a casa davvero.

    Anonimo ha detto...

    In parlamento non si può fare la voce grossa , lì contano i numeri che invito chi, è convinto che Grillo sia vincitore assoluto ,a confrontare.Grillo non è stato eletto e i grillini sono molto più intelligenti di lui, infatti già 20000 hanno preso le distanze.

    Anonimo ha detto...

    Grillo si alleerà con il PD, non ha scampo nemmeno lui. Siamo a posto. Se invece il PD cederà alla voce delle sirene del P.D.L sarà la sua fine.
    Che Grillo usi il cervello: poi si vedrà. Certo che in tanti anni tutti promisero il cambiamento ma questo non ci fu mai. Grillo fai quello che devi ma vai verso Bersani e finitela di scambiarvi idiozie reciproche. Mi sembrate i galli di Renzo Tramaglino. Scemi di guerra!
    Dino del Crodino.

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