• Occhio, vi tengo d’occhio!
    A cura di Silvio Foini
  • 13.2.13
    La campagna elettorale maccheronica secondo Silvio Foini

    Ora avvenne che nello piccolo borgo Italicus, sito ai confini della fantasia, era d’uopo tenere le “votationes” per eleggere lo grande cavaliero reggitore delle sfortunate sorti dello contado. La tenzone, assai poco singolare, vedea schierati sullo campo della pugna il prode Bertulones, che era giunto de la Briantia longobarda a lanciar lo suo guanto poi raccatato dallo prode cavaliero emilianus, certo Sbersanus, venator de fiere del similar jaguarus maculatus cui ello aveva lo vezzo idiota de obliterar le macule dallo mantello suo. Assieme alli due maiores eran sovvenuti in illo paese molt’altri sedicenti cavalieri sine nu straccius de scudiere a regger l’alabarde. Lo Bertulones Brianteus, nomato Silvius Magnus, accreditatus de magna pecunia mulieribusque copiose, avea già governato lo sito Italico in alteri tempi sed, toppatus miserrime lo suo mandato, lo popolo dello borgo lo avea mandato... non scribemus ubi.

    Lo secondo cavaliero antea nomato, Sbersanus, se n’era ito dalla sua agreste Aemilia porcellorum per giunger a Roma capocchia dello mondo infame a coglier la disfida di Bertulones. Cun habeat viciniora magna nigra sfiga, s’era obliato di portar seco l’alabarda rubizza ex falce et martellus et in esta ora del pugna nulla restava se non evitar la pugna.

    Allo soccorrimento suo s’era prestato altro prode cavaliero sceso ex Montes et nomatus Marius Bocconianus. Inciperunt la disfida a clangor d’armi spuntate et discesa la sera seguitaron a menar colpi all’aere etiam allo buio, dum confectus, ronfarunt.

    In illo discrimen minis (frangente, per quelli che non sono del borgo) uno minuts insectus dello campo, collo suo Cri-Cri et lestita, occultavit alabarde et se procamavit victor. Lo due cavalieri maiores, decepti et scurnacchiati, reverterunt alle domo sua et Messere Grillus pose le terga sull’alto scanno, con bona pax dello iudice che tutto Ingroia e de lo giullar Giannino, appellato anche il "Ferma-Declino".

    Sic et simpliciter l’historia maccheronica che sta per ripetersi, a meno che... chi ha orecchie per intendere, intenda… no?

    Sono presenti 6 commenti

    Anonimo ha detto...

    Per diana che forza! Eccellente é dir poco.
    Liliano 82

    Anonimo ha detto...

    Meglio delle vecchie battute di Crozza.
    Speriamo che le elezioni di quest'anno non siano come quelle argutamente descritte dal sommo Silvio, bravo come sempre e divertente. Si nota che sotto c'é molta cultura e non potrebbe essere altrimenti.
    Piercarlo da Rovigo.

    Anonimo ha detto...

    Silvio ti adoro per come ce le canti. un saluto da verona.
    Lella e amici.

    Anonimo ha detto...

    Lo Dante nostrum! Piercarlo mi ha anticipato, ma concordo con lui. Altro che Crozza! Dovresti andare tu sul palco di Sanremo, con una corona d'alloro in testa - che poi s'intona con i tuoi capelli rossi, fa tanto bucolico - e declamare i tuoi versi. Ti candidiamo? F.

    Anonimo ha detto...

    No grazie, niente candidature! Mi basta la platea di questo nostro bel quotidiano. La tv lasciamola a quelli che già ci stanno.Grazie a tutti i commentatori che mi apprezzano.
    silvio foini

    Campagna Elettorale ha detto...

    Bellissimo articolo... anche se temo che l'historia macceronica si ripeterà...

    Inserisci un commento



    ___________________________________________________________________________________________
    Testata giornalistica iscritta al n. 5/11 del Registro della Stampa del Tribunale di Pisa
    Proprietario ed Editore: Fabio Gioffrè
    Sede della Direzione: via Socci 15, Pisa