• Occhio, vi tengo d’occhio!
    A cura di Silvio Foini
  • 28.12.12
    Fa benzina usando carta credito dell'Asl

    Purtroppo la benzina costa cara e fare il pieno alla propria autovettura richiede una buona dose di coraggio. Alla pompa te ne danno sempre meno e i soldini scendono gorgogliando dal tuo portafoglio. Non c’è rimedio: le accise, accidenti a loro, salgono, salgono... Il governo ha sete! “Come fare?” si è domandato un furbacchione laureato in medicina che ogni mattina assume probabilmente una pastiglia del noto “Vulpiosan” e alla sera una di “Furbiolo masticabile”? Pensa e ripensa ed ecco che si accende la lampadina del geniaccio: “Diamine! – si dice il luminare dandosi una pacca sulla fronte – Ma non ho mica la carta di credito della mia cara Asl?”. Detto fatto! Da lì in poi, il furbacchione va al distributore e fa il pieno al serbatoio dell’auto di sua proprietà ma paga con la suddetta carta di credito. Peccato che l’auto destinataria del carburante non sia la sua ma quella di servizio. “Chi vuoi che se ne accorga! Tutti ‘mangiano’ ed io non posso ‘bere’?”.

    E così, giorno dopo giorno, la sua auto personale si ubriaca, per la modica cifra totale di due o tremila euro di buon carburante super. Ma siccome è risaputo di come il diavolo faccia le pentole ma non i coperchi, la Squadra Mobile di Massa non va mica a ficcare il naso nella pentola? Zac! Il furbacchione viene incastrato da assidui pedinamenti e visioni di interessanti e ancor più eloquenti filmati prodotti dai sistemi di videosorveglianza dei distributori. Fine del bengodi e fine di questa bella storiella.

    Occhio! Vi tengo d’occhio!

    Sono presenti 4 commenti

    Anonimo ha detto...

    Guadagnano talmente poco che devono anche rubare la benzina!

    Anonimo ha detto...

    Sui guadagni dei medici, purtroppo devo dire che non sono così alti come si pensa. Dove lavoro io, un medico a part-time non raggiunge i 1000 al mese e uno stipendio intero non corrisponde al doppio. Questo, però, non giustifica la furbaggine del signor Luminare di cui sopra. Un furto è sempre un furto, ed è ancora più grave se avviene ai danni della società. Mi rammarica che personaggi come l'Esimio Dott. Ciucciabenzina sgualciscano l'immagine di una categoria così importante com'è quella della classe medica.

    Anonimo ha detto...

    Storiella davvero carina per l'allegria con cui è stata raccontata , un po' meno carina per il contenuto , ma quando anche queste" allegre" storielle hanno un lieto fine grazie alla tecnologia e alla solerzia delle forze dell'ordine, possiamo davvero sorridere , tuttavia auguriamoci che non si debbano raccontare spesso e maturi in ognuno di noi quel senso di responsabilità civile che manca a molti.

    Anonimo ha detto...

    Non fanno il giuramento di Ippocrate! Fanno il giuramento d'Ipocrita! Che bella figura. Andate a nascondervi...

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